Acquistare un pianoforte
Come è possibile valutare la qualità di un pianoforte? Chi vuole acquistare uno strumento, a meno che non sia
un musicista esperto, ha spesso pochi
riferimenti, nel caso migliore il parere altrui: qualche elemento di giudizio, pur schematico,
non potrà che contribuire ad una scelta più consapevole.
L'intensità di emissione sonora è legata ad alcune caratteristiche dello strumento, quali la
lunghezza delle corde (proporzionali all'altezza nei pianoforti verticali, e alla lunghezza in
quelli a coda), le caratteristiche della tavola armonica, e il tipo di feltro impiegato nei
martelli. L'effetto finale è comunque condizionato in modo decisivo dall'acustica, ovvero dalle
condizioni di riflessione delle onde sonore del posto nel quale si trovano pianoforte e
ascoltatore. Moquette, tapezzeria, folla di persone tendono ad assorbire la potenza, mentre
le pareti nude la amplificano (l'effetto non è necessariamente positivo, pensate
all' "effetto eco" delle cattedrali, elemento di disturbo per un'esecuzione pianistica):
spostando lo strumento, può cambiare la resa sonora.
Se il volume è l'intensità del suono, il timbro ne è il colore. E' proprio grazie a quest'ultimo
che distinguiamo uno strumento musicale dall'altro: da un punto di vista fisico, le differenze del
timbro corrispondono a differenze nella forma dell'onda sonora, mentre l'intensità del suono
dipende dalla differenza tra minimo e massimo di oscillazione e l'altezza dalla frequenza, o
numero di cicli d'onda per unità di lunghezza. L'alternativa fondamentale è tra timbri scuri,
o dolci, e timbri chiari, o squillanti, normalmente associati anche a una maggiore potenza
sonora. Dal punto di vista costruttivo questa differenza è in primo luogo dovuta alla consistenza
del feltro dei martelli; l'intervento di un tecnico, che deve però essere esperto, può addolcire
il timbro. Il timbro deve innanzitutto piacere a chi dovrà usare lo strumento, e su questo
c'è poco da dire: de gustibus non est disputandum.
Qualche parametro oggettivo lo si può trovare: sono più pregiati gli strumenti che presentano
un'uniformità di colore (e di volume) in tutta l'estensione sonora, senza "salti" improvvisi.
Per il costruttore è difficile raggiungere tale uniformità: uno dei punti più difficili è quello,
nei medio-bassi, che corrrisponde all' "incrocio" delle corde.
Altre zone insidiose, in tutti gli strumenti musicali inclusa la voce umana
sono le ultime note in basso e in alto, ove le condizioni di emissione sono estreme;
va però detto che, in particolare per il pianoforte, tali note non vengono praticamente mai
utilizzate.
Qualche considerazione sulla meccanica: chi ancora non suona tende a sottovalutare questo
elemento, che è invece importantissimo (proprio questo, assai poco intuitivo, è uno degli aspetti
fondamentali di superiorità del pianoforte a coda). Qui i parametri di giudizio sono più
oggettivi che nel caso del suono: la meccanica, che trasmette alle corde l'azione dell'esecutore
e determina la qualità del tocco, deve essere affidabile e precisa; questo non solo per riprodurre
fedelmente le intenzioni artistiche del pianista, in particolare nelle note ribattute e nei
passaggi più veloci, ma anche per consentire di suonare a lungo senza stancarsi.
Una meccanica affidabile eviterà inoltre frequenti interventi di messa a punto.
Per quanto concerne il "mobile" si ha ben poco bisogno di consigli tecnici, basterà ricordare
che non vi è relazione necessaria tra qualità del mobile e resa musicale dello strumento:
va solo tenuto conto del fatto che pianoforti più alti (nel caso dei verticali, più lunghi in
quello dei coda), offrendo maggiore spazio alle corde, hanno normalmente miglior resa sonora.
Quando si prova uno strumento, si tenga conto che il pianoforte acustico, anche quando fabbricato
con le tecnologie più moderne, mantiene le caratteristiche del prodotto artigianale: tra esse,
una certa variabilità tra pezzo e pezzo, anche a parità di marca e modello.
Tale variabilità è comunque meno accentuata nei pianoforti prodotti su larga scala, specialmente
laddove lo standard di qualità viene innalzato da severi controlli sulla produzione.
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