The piano
La carriera artistica di Herbert Jeffrey Hancock, meglio noto come Herbie Hancock, coincide in
senso temporale con una parte importante
dell'evoluzione della musica jazz. Questo disco (The Piano) ristampato dalla Columbia dimostra
perfettamente quali siano le doti che hanno fatto di Hancock uno dei musicisti più apprezzati
e studiati della scena contemporanea afroamericana: intelligenza, buon gusto, brillantezza
esecutiva, ricerca armonico-ritmica ma soprattutto immediatezza comunicativa.
Pubblicato per la prima volta nel 1979 solo in Giappone per promuovere la nuova
tecnica digitale di registrazione "Direct-to-Disc", The Piano riassume perfettamente gli elementi
peculiari della poetica del pianista, in un contesto sonoro introspettivo, pervaso
da un magistrale senso della sintesi e focalizzato su una raffinata esplorazione tematica.
Herbie Hancock è una vera icona della musica moderna: pur mantenendo la sua inconfondibile "voce"
ha esplorato differenti territori sonori,
in molti casi segnando la strada per le genenerazioni future, trascendendo le barriere dei generi
e degli stili, mosso
unicamente dall'istinto creativo che è condizione essenziale di autenticità in ogni
ambito artistico.
L'immortale Miles Davis nella sua autobiografia scrisse:
"Herbie was the step after Bud Powell and Thelonious Monk, and I haven't heard anybody yet
who has come after him" (Herbie rappresentava la prosecuzione dell'opera dei grandi pianisti Bud Powell
e Thelonious Monk, e non avevo ancora sentito un artista in grado di pareggiare il suo talento).
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